BRODETTO TIPICO VASTESE

CARATTERISTICHE

A differenza degli altri brodetti tipici dell'Adriatico, la sua preparazione è più semplice: infatti non vengono utilizzati soffritti, né aggiunti acqua, brodo o aceto. Un'ulteriore differenza è che il pesce viene cucinato intero e non a pezzi (tranne alcune tipologie che devono necessariamente essere tranciate, ma solo per motivi di spazio), e in nessun caso vengono aggiunte patate, pane o altro, né a contorno né all'interno della pentola. La tradizione vuole che non si giri mai il pesce all'interno del tegame, che va invece trizzicato (scosso delicatamente) in modo da evitare che il pomodoro posto sotto il pesce o il pesce stesso si attacchino al fondo del coccio.È invece abitudine portare in tavola separatamente del pane tostato, in alcuni casi aromatizzato con semplice olio extravergine d'oliva o con aglio strofinatovi sopra.Altra usanza è quella di servire della pasta semplicemente lessa con il brodetto per condirla poi con il sugo presente nel tegame di terracotta.
STORIA

Il brodetto alla vastese, come lo conosciamo oggi, nasce nell'800 con l'arrivo nelle cucine del pomodoro, ortaggio importato dalle Americhe dai conquistadores spagnoli ma inutilizzato in cucina fino alla metà del secolo XVIII; da allora, vista anche la sua semplicità di coltivazione, esso diventa un elemento imprescindibile nella cucina mediterranea, utilizzato in centinaia di piatti, cotto o crudo.
GLI INGREDIENTI

Con il passare degli anni, al pesce iniziale si sono aggiunti pesci di maggior pregio quali gli scampi, i gamberi o le sogliole, ma la sostanza del piatto è rimasta sempre la stessa, una preparazione a base di pesce fresco leggera, saporita.Sono considerati indispensabili i pesci tipici di scoglio, lo scorfano, la tracina, il testone, la lucerna, la panocchia, la seppia e la triglia, ai quali si aggiungono altri pesci e molluschi, il nasello, il palombo, la razza, i calamari ed altri pesci a seconda della stagione.Al pesce si affiancano gli aromi che, come già detto, sono di facile reperibilità in qualunque negozio di frutta e verdura: pomodoro fresco maturo, peperone dolce, peperoncino piccante, prezzemolo e aglio.

IL COCCIO

Un ruolo fondamentale, per la preparazione di un buon brodetto alla vastese, lo gioca anche il tegame nel quale esso viene preparato: si tratta di tegami in terracotta di grandezza variabile a seconda del quantitativo di pesce utilizzato e del numero delle persone per le quali si prepara questa zuppa tipica.

CAVATELLI ALLA PESCATRICE

CARATTERISTICHE

I cavatelli, o cavatiell in dialetto molisano, sono un tipo di pasta fresca realizzata con farina di semola e acqua. Sono tipici di molte regioni italiane come l’Abruzzo, il Molise, la Puglia, dove sono chiamati capunti e la Campania, dove vengono chiamati crusìcchi o cecaruccoli. Si tratta di una pasta di piccolo formato e dalla struttura ideale per catturare i sughi. Ecco perché vi proponiamo i cavatelli alla pescatrice, un pesce conosciuto anche con il nome di coda di rospo, molto pregiato e delicato!

PASTA CON I PELOSI

CARATTERISTICHE

Nella cultura culinaria vastese “pasta e pelosi” rappresentano un piatto che è decisamente unico e tra i più apprezzati dai palati genuini. Da qualche tempo diventa sempre più difficile “pescare questi introvabili crostacei”.Le tecniche sono svariate, ma quella tipicamente vastese è: “n’ghì li circhiune”, ovvero con i cerchi in metallo ed una rete a maglie abbastanza strette, con al centro l’esca che può essere la polpa di un pesce povero. Quando il peloso va a pizzicare l’esca entra in questo cerchio e per il pescatore diventa più facile ritirare su il cerchio (“salipà”) lasciando cadere nella sacca della rete il succulento crostaceo. La pasta deve essere rigorosamente fatta in casa, come tradizione vuole.